logo scacchi a 360 gradi "Tre cose al mondo troverai dovunque: una donna, una spada, una scacchiera..."
(Proverbio Gallese)

Scacchi e Scuola: un binomio vincente

Il gioco degli scacchi è altamente educativo e formativo per i giovani, in particolar modo per i bambini. La Scuola è il luogo di educazione e formazione per eccellenza; ne consegue che gli Scacchi trovino nell'Istituto scolastico il proprio alveo naturale.

I vantaggi: gli scacchi sviluppano e potenziano in modo divertente molte abilità dei bambini, quali le capacità logiche ed analitiche, grazie a profondi calcoli ma anche a valutazioni delle possibili configurazioni presenti e future dei pezzi.
Nel processo decisionale della mossa da eseguire, si uniscono intuito, fantasia e memoria. La partita diventa una espressione del modo di affrontare i problemi del giocatore, alle prese con uno scenario in continuo cambiamento e con i possibili piani dell'avversario.
La partita a Scacchi aiuta sicuramente lo sviluppo ed il mantenimento prolungato della concentrazione, dote fondamentale sia nelle discipline sportive che nello studio, sempre più richiesta dal mondo di oggi, dove i segnali di disturbo sono in costante aumento; grazie al proprio naturale carattere ludico, gli Scacchi favoriscono nel bambino l'attitudine alla concentrazione grazie alla complessa sfida che portano; la partita è una gara, per vincere bisogna pensare meglio del proprio avversario e per pensare bisogna concentrarsi: questa semplice verità viene assimilata in modo autonomo e senza sforzo da ogni giovane scacchista.

Non meno importanti sono i risvolti educativi e psicologici degli scacchi, che guidano il giovane giocatore verso una assunzione di responsabilità, rispetto ai risultati, pacifica ed automatica: in altre parole, la chiave del successo e dell'insuccesso finale sta tutta nelle decisioni prese. Lo scacchista è sempre consapevole di ciò ed impara molto preso ad accettare la dimostrazione di superiorità dell'avversario più bravo come parte del gioco, senza cercare alibi per giustificare la propria sconfitta. Questa condizione innesca poi il desiderio di migliorare la propria abilità per ottenere nuovi e maggiori successo, con un eccellente ciclo virtuoso.
Gli scacchi pongono i bambini (ed anche i ragazzi e gli adulti) a confrontarsi nel rispetto delle regole ed in modo pacifico: la battaglia è fra i pezzi e, una volta finita la partita, gli istruttori incoraggiano sempre i giocatori a darsi la mano, come gesto di cavalleria e distensione, ricordando loro che senza avversario non esiste partita. In un contesto scolastico, questo ha un grande impatto sulla socialità degli allievi.

In alcuni casi, allievi che non hanno eccellenti risultati sul piano atletico o magari che vengono spesso rimproverati per eccessiva vivacità o per scarsa attenzione, trovano nella maggior parte dei casi un terreno ideale negli scacchi: la complessità e la grande ricchezza della sfida che propongono soddisfa molto bene l'appetito delle menti brillanti ed eclettiche di quei bambini che si annoiano nei binari rigidi imposti dalla didattica scolastica standard. In altre parole, il bambino "scatenato" o "eccessivamente vivace", può nascondere noia e frustrazione perché non riesce a sfogare la propria creatività e gli scacchi sono sicuramente la risposta giusta. La concentrazione e l'attenzione richieste mossa dopo mossa, portano inoltre i bambini a guadagnare progressivamente un atteggiamento composto e silenzioso, con un effetto a catena su tutta la classe.

...e per i più piccoli?

Per i bambini nelle primissime classi della Scuola Primaria (1° e 2°), oppure per gli ultimi anni della Scuola dell'Infanzia, esiste un percorso propedeutico al gioco degli scacchi vero e proprio, detto Psicomotricità, oppure Giocomotricità, una sua variante.
Una buona fonte di informazioni con video lezioni è il sito: http://www.scacchiedu.it/PROGETTOVIDEO/

Storie di successo

A partire dal 2007 mi sono dedicato con continuità alla realizzazione di progetti di scacchi destinati ai giovani. A Prato (PO), mia città di residenza, ho coordinato il lavoro nelle scuole Primarie ottenendo una risposta eccellente in termini di entusiasmo, sia da parte dei bambini, che dei genitori e delle Istituzioni.

Nelle Scuole, il Progetto Scacchi è diventato, oltre che una novità interessante e coinvolgente, una splendida occasione per molteplici attività connesse alla didattica: un laboratorio artistico, che ha portato ciascun bambino a realizzare una sua scacchiera, con pezzi fatti a mano da lui stesso, con materiali economici e di riciclo (tappini di plastica, gabbiette metalliche delle bottiglie di spumante, bicchierini di yogurt, cartoncino, pongo e DAS, ... ), colorati uno ad uno a fantasia; gli scacchi sono stati l'occasione per far leggere ai bambini "Alice nel Paese delle Meraviglie" ed anche "Attraverso lo specchio e quel che Alice vi trovò", creando una coreografia a tema per l'evento finale; i bambini hanno scritto pensierini e storie sui pezzi ed i loro movimenti, inventando piccole favole con protagonisti Re, Regine, Cavalli, Alfieri, Torri e pedoni... Musiche e filastrocche di presentazione per ciascun pezzo.

Ecco un breve estratto che sintetizza i lavori svolti grazie al "Progetto Scacchi": clicca qui per vederlo

Nel resto del Mondo

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In Italia

Nel nostro Paese, nonostante (fino al 2014) l'assenza di un accordo a livello ministeriale, in tutte le Regioni sono stati avviati programmi specifici di tipo "Scacchi a Scuola", per lo più implementati dalle locali Associazioni/Società affiliate alla Federazione Scacchistica Italiana, oppure da Istruttori titolari di Scuole di Scacchi, come testimonia il seguente articolo.
Scacchi a Scuola in Piemonte A fine Ottobre 2015, due articoli di Repubblica parlano estesamente dell'introduzione degli Scacchi nelle Scuole e di un progetto della Federazione, in unione con il MIUR.
Articolo su scacchi e risultati scolastici   Articolo sul progetto FSI-MIUR
A Novembre 2015 la Federazione Scacchistica Italiana (FSI) ha varato un proprio progetto standard "Scacchi a Scuola", i cui contenuti non sono ancora stati presentati in dettaglio.


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